Quando parliamo di economia circolare ci riferiamo ad un modello economico, contrapposto alla classica economia lineare che si basa convezionalmente sullo schema: prendere-trasformare-buttare, e che predilige invece due vie innovative, quali l’economia del riciclo e l’economia rigenerativa.

L’Italia, si sa, non è un paese facile dal punto di vista burocratico. Anche le attività apparentemente più semplici possono nascondere insidie burocratiche: carte da presentare, documenti da reperire, certificati e quant’altro.
Ogni procedura spesso ne nasconde o comporta altre: non è raro non riuscire nemmeno a capire le competenze tra i vari uffici o enti che spesso si rimpallano la responsabilità sull’attività di turno.

Parola inglese che negli ultimi anni è divenuta sempre più comune nel linguaggio non solo economico, significa "allargamento" e si riferisce, nel nostro caso ed esemplificando, alla differenza tra titoli di Stato italiani ed esteri ed i loro tassi di interesse. Con l'andamento prima negativo e poi altalenante dell'economia nazionale, che produce effetti concreti sulla gente e sul suo tenore di vita, si sono diffusi sui giornali e nei discorsi tra le persone sempre più termini economici prima poco conosciuti o usati. Al giorno d'oggi si discute infatti di azioni, titoli, trading online, volatilità, bande di Bollinger, deficit ed anche spread appunto. Tuttavia, cos'è e perchè è importante quest'ultimo? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza.